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resoconto eventi

 

Si torna nuovamente a correre a Monteforte d’Alpone dopo circa un decennio.
Le temperature, pur se invernali, non sono più quelle di una volta e il ghiaccio lungo le strade e i sentieri della sempre splendida Montefortiana sono ormai un ricordo lontano.
Quest’anno i partecipanti hanno raggiunto il ragguardevole numero di quasi trentamila iscritti e non si sono fatti spaventare da una leggera acquerugiola che ci ha accolti sulla linea di partenza, alle spalle della scenografica chiesa di Santa Maria Maggiore, con il suo altissimo campanile.
Seguiamo il serpentone su asfalto a ritmo necessariamente basso, affrontando il primo lieve strappetto dal km 1.5 al km 2, per poi scendere verso l’abitato di Costalunga.
Al km 3.8, finalmente liberi dalla gran massa dei partenti, iniziamo la celebre salita della Montefortiana, con lo sguardo che spazia sulla vallata sottostante, sui vigneti e sulle cime innevate a settentrione.
La salita presenta come al solito delle pendenze interessanti, ma nessuna difficoltà tecnica, essendo sempre su asfalto.
Al km 8.2 oltrepassiamo l’abitato di Fittà e continuiamo a salire per quasi un altro chilometro, prima di affrontare la lunga e a tratti velocissima discesa che ci riporta in pianura (km 13.3). Di fronte a noi, a pochi chilometri di distanza, si staglia l’imponente sagoma del Castello Scaligero di Soave.
Al km 15.3 raggiungiamo finalmente la magnifica cinta muraria della città ed entriamo nel centro attraverso Porta Aquila, continuando sino alla Piazza dell’Antenna, in prossimità della quale svoltiamo improvvisamente a sinistra per affrontare la massacrante salita asu acciottolato che ci porterà sino all’ingresso del castello (km 16.1).
Ma il bello deve ancora venire perché continuiamo a salire per qualche centinaio di metri sul Monte Tenda, iniziando poi una scivolosa discesa su sterrato fangoso, spesso condito da roccette affioranti e tratti erbosi (dal km 16.5 al km 17.8).
Imbocchiamo infine la strada del Giro dei 10 Capitelli e ci gettiamo in picchiata verso l’arrivo, dove ci attende il consueto piatto di tortellini agognato da tutti!
La Montefortiana è questo e molto altro e, con i suoi 20 km esatti di lunghezza, con 503 metri di dislivello totale positivo, regala sempre grandi emozioni e soddisfazioni.

Chionna Davide Salvatore

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