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resoconto eventi

 

44^ Marcia di Sant’Antonio – Zinasco

di Raffaela Forni · 19 Gennaio, 2020

Una fog molto english, tipo fumo di Londra. Per gli autoctoni della Padania: una scighèra che sa veda nagòt.

Insomma, per farla breve, la nebbia della Lomellina ci ha inghiottito nascondendo quasi completamente i paesi, le campagne e le persone. I contorni sfuocati e i nostri passi ovattati sono state le note dominanti di questa corsa.

Purtroppo anche il contest non è stato granché: campagne brulle, fondo fangoso a tratti sconnesso hanno reso pesante il percorso che si sviluppava su tre distanze, 7,13 e 19 km.

Classico attraversamento dei binari ma questa volta non ci è dato di assistere al passaggio del treno. Ne abbiamo udito solo il fischio: il resto è lasciato alla nostra immaginazione.

Se il territorio non ha giocato a nostro favore, la tradizione con la sua storia e le piacevoli ricorrenze ha consolato gli animi e soddisfatto gli appetiti.

Trovo sempre accogliente la piazzetta del ritrovo con la chiesa dedicata a Sant’Antonio su cui campeggia la raffigurazione del santo contornato dagli animali e dall’immancabile fuoco.

Sono i giorni della tradizione contadina, dei racconti popolari; il calendario, a gennaio, propone i famosi santi detti “mercanti di neve” proprio perché le nevicate, in passato, erano frequenti e copiose.

Ora facciamo i conti con un clima sempre più insolito e bizzarro.

Ma torniamo a noi, intrepidi e valorosi podisti (forse), tapascioni goderecci e mangerecci (sicuramente). Noi, che affrontiamo il freddo e le fatiche podistiche ben sapendo che all’arrivo, a scaldarci, ci saranno panini, salamelle e vin brulé.

E 1 kg di riso come riconoscimento.

Raffaela Forni

 

Nebbia e ancora nebbia lungo la strada che mi portava a Zinasco Vecchio per la 44° Marcia di Sant’Antonio, un appuntamento ormai classico nella 3° Domenica di Gennaio tra pentoloni di cotechini e podisti pronti ad affrontare i tre percorsi di Km 7,13, e 19.  Alla partenza si sono presentati circa in 800. A tutti gli iscritti con riconoscimento un chilogrammo di riso della zona, mentre nella speciale classifica per gruppi, il G.P. Tavazzano con 19 iscritti, si è classificato al 5° posto a pari merito con altre 4 società ritirando una borsa di prodotti alimentari.

Commento di Renato - G.P. Tavazzano

 

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