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8 Maggio a Bancole di Porto Mantovano (MN) per la “44ª LA FAVORITA”

Domenica 8 maggio a Bancole di Porto Mantovano la “44^ LA FAVORITA “

Nella domenica espressamente dedicata a festeggiare tutte le mamme, L’Atletica Bancole con il presidente Franco Comini in prima linea, ha voluto organizzare, dopo due anni di stop forzato, una delle più longeve e storiche manifestazioni podistiche del calendario FIASP Provinciale. In una mattinata cupa dal cielo grigio che non prometteva niente di buono circa 400 podisti tra ludico motori FIASP e competitivi FIDAL si sono dati appuntamento presso il Drasso Park di Bancole per dar vita a una mattinata di sport e socializzazione. Alle 8:30 lo starter, con il consueto colpo di pistola ha dato il via ufficiale all’evento e i partecipanti si sono riversati sui due percorsi   di 5 e 10 km. Il percorso dei 5 km ha portato i partecipanti a lambire l’ingresso della storica villa Favorita che ha dato il nome all’evento quello dei 10 km portava tra le campagne limitrofe il paese.  Tutto si è svolto regolarmente nel pieno rispetto del protocollo, sacchetto ristoro con prodotti rigorosamente sigillati e dono di partecipazione per i gruppi presenti, buono l’abbinamento tra evento competitivo e ludico motorio.

Zanetti Paolo

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1ª EDIZIONE "EL GIR DE SAN LEON"

  

 San Colombano oggi sembra un formicaio, c'è gente ovunque,  grazie ai tanti eventi presenti sul territorio Banino.

Si è partiti stamattina con la Giornata Ecologica, promossa dai Comuni del Parco Collinare, in Castello c'è Harry Potter
e ci sono state le Comunioni, per cui approfitto per fare gli auguri a tutti i ragazzi che hanno ricevuto questo sacramento.
Tanti corridori per via dell'evento organizzato dal gruppo podistico dei Runner's  Park, tanti sorrisi e tante persone contente,
disponibili per un veloce scambio di parole e tante emozioni, espresse anche in questo contesto.
Stamattina ho incrociato alcuni di loro: il Gruppo Podistico di Sant'Angelo Lodigiano, ma anche il gruppo marciatori di
San Giorgio di Dresano che mi ha particolarmente colpito per il loro cuore.
Salivano dalla strada della Valbissera tutti sorridenti, arrancando  con entusiasmo, anche se con fatica, visto il caldone,
portando con se una persona "speciale" amata da tutti loro. 
Alcuni scatti, un sorriso e via, avanti tutta.
Ho guardato la loro pagina per pubblicare le foto e ho trovato anche un bel messaggio della manifestazione Banina
appena conclusa.
Anche queste sono cose che scaldano il cuore  e che accadono anche sulla nostra collina, ma che spesso passano
inosservate.
Bravissimi e grazie.Auguro una buona continuazione di Domenica e vi ringrazio per la gentilezza e disponibilità.

 

Marciatori San Giorgio - Dresano

 

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10ª CAMMINATA SOLIDALE - 

Olginate: in 532 per la Camminata Solidale con le associazioni, i fondi in beneficenza

 

Ha superato di gran lunga lo scoglio dei 500 partecipanti - 532 per la precisione - la Camminata Solidale lungo le vie di Olginate e Valgreghentino tornata quest'oggi, domenica 15 maggio, dopo i due anni di stop forzato a causa del Covid.

L'iniziativa è stata organizzata dalle due Amministrazioni comunali in sinergia con una ventina di associazioni dei due paesi, che si sono messe a disposizione con i loro volontari per presidiare il tracciato battuto dai numerosi iscritti.

Tre, a onor di cronaca, i percorsi su asfalto e sterrato creati sul territorio, rispettivamente da 7, 14 e 21 chilometri, per dare la possibilità a gruppi e singoli, adulti di ogni età e bambini, di misurarsi con la distanza più idonea al proprio grado di allenamento. Nessuna "ansia da prestazione", ad ogni modo: fin dalla sua nascita, infatti, la Camminata Solidale è stata proposta come un evento ludico-motorio non competitivo a passo libero, inserito nel calendario delle iniziative FIASP (Federazione Italiana Amatori Sport per Tutti) con l'intento di promuovere un'occasione di incontro, svago e solidarietà all'insegna del movimento all'aria aperta e in compagnia.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Previsti anche doni e omaggi promozionali, consegnati ai partecipanti al momento dell'iscrizione presso il Palazzetto di via Campagnola a Olginate, tra le 8.00 e le 9.00.

Impegnati lungo il percorso con i loro giubbini gialli anche gli alunni delle Medie, che insieme al prof. Marco Rigamonti hanno offerto la loro disponibilità anche in una giornata festiva per l'allestimento di un punto ristoro per i camminatori in transito.

I fondi raccolti, come di consueto, saranno devoluti in beneficenza: la loro esatta destinazione, che in alcune precedenti edizioni ha anche valicato i confini territoriali, sarà stabilita dagli organizzatori nei prossimi mesi.

 

da Leccoonline

 

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Domenica 15 Maggio a Gazzuolo la “4^ Camminata AVIS sulle rive dell’Oglio “

A Gazzuolo riparte la ludico motoria grazie all’AVIS locale del presidente Gabriele Poma , purtroppo la scarsa partecipazione non ha ripagato la grande ospitalità degli organizzatori ; oltre ai numerosi eventi organizzati vicino la nostra provincia si è notata la mancanza di molti gruppi e in modo particolare la cittadinanza del comune di Gazzuolo . In una mattinata torrida circa 150 podisti si sono ritrovati in Via Roma sotto i portici Gonzagheschi e puntualmente alle ore 08:00 hanno iniziato a percorrere i due tracciati di 8 e 14 Km segnalati scrupolosamente sull’argine dell’Oglio fino alla storica chiavica Gasparetti per poi proseguire seguendo il corso del canale delle acque alte provenienti dal Cremonese che in questo periodo denota la mancanza della materia prima per la nostra agricoltura. I numerosi punti acqua sui percorsi hanno dato sollievo ai partecipanti che al termine della fatica sportiva hanno trovato il consueto sacchetto ristoro . Tutto si è svolto nel pieno rispetto del protocollo e in conclusione di mattinata il Presidente Poma ha premiato i gruppi presenti con un dono per la loro partecipazione , ribadendo la speranza che per l’edizione 2023 il numero delle presenze sia superiore anche per il duro lavoro organizzativo. Un plauso dal comitato territoriale FIASP di Mantova per la perfetta organizzazione.

Paolo Zanetti

 

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Venerdì 20 Maggio a San Prospero di Suzzara la 16^ Camminata “ Tra lo Zara e il Po ”

L’evento organizzato in collaborazione tra G.P. AVIS Suzzara e Associazione Sportiva Ricreativa Culturale di San Prospero nell’ambito della 13^ Festa dei Risotti , omologato dal comitato territoriale FIASP di Mantova , ha visto la partecipazione di circa 250 podisti che si sono ritrovati presso la struttura della “Festa Paesana “ nell’area sportiva adiacente la chiesa della piccola frazione . Il pomeriggio torrido ha condizionato la partecipazione di molti altri podisti.
I primi km , dei due percorsi di 5 e 10 tracciati in gran parte nei terreni agricoli situati tra il canale Zara , confine naturale tra i comuni di Motteggiana e Suzzara e l’argine maestro del Po a Villa Saviola, hanno indirizzato i partecipanti verso la storica Villa Donesmondi famosa perché vi girarono alcune scene del film “Novecento “ di Bernardo Bertolucci e per un gigantesco cedro posto al centro del parco ; come gran parte delle antiche corti padronali del nostro territorio purtroppo lasciata in abbandono . Al termine delle fatiche acqua , tè e un nutrito sacchetto ristoro per ristorare i partecipanti preparato con cura dall’organizzazione . A conclusione lo speaker Ovidio Losigo e il responsabile organizzativo Fausto Bertolini hanno voluto premiare i dodici gruppi per la loro presenza a questo evento ormai storico. Appuntamento alla 17^edizione nel 2023.

Paolo Zanetti

 

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Domenica 5 Giugno 9ª ”RUNcadello” a Roncadello di Casalmaggiore CR 

 

Una giornata particolare per Roncadello piccola frazione di Casalmaggiore, particolare perché gli amici dell’AVIS Cicognara in collaborazione con l’Associazione “La Bugada ad Sigugnera” e la parrocchia locale hanno voluto ricordare Giovanni Cavalli tragicamente scomparso nel 2021.

Sul piazzale antistante il campo sportivo parrocchiale si sono ritrovati circa 250 podisti che hanno voluto ricordare un grande amico e organizzatore in primis di questo evento.

Prima della partenza ufficiale un momento toccante e commovente il ricordo di Giovanni da parte degli amici lo speaker Paolo Anversa, la presidente AVIS Erika Agnesini un rappresentante della Bugada ad Sigugnera il presidente dell’ACLI per terminare con il ricordo e la benedizione

Paolo Zanetti

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Giovedì 2 giugno 2022 "ALLA SCOPERTA DELLE MURA" Sabbioneta MN

Giovedì 2 Giugno 2022 Festa della Repubblica e Festa dello sport a Sabbioneta, nella cosiddetta piccola Atene patrimonio UNESCO, la Pro Loco in collaborazione con AVIS e A. Sco. Sport hanno organizzato un evento ludico motorio omologato dal comitato FIASP Mantova, 1ª Camminata “ALLA SCOPERTA DELLE MURA”.

Rispettando in pieno il titolo dato all’evento per i 350 partecipanti è stata una nuova ed interessante scoperta, belli interessanti, pieni di storia e cultura sono stati i percorsi di 5 e 11 km tracciati e segnalati correttamente in modo tale di portare tutti a scoprire le parti più belle di questo gioiello Gonzaghesco. Oltre al passaggio sui terrapieni della cinta muraria di origine rinascimentale che cinge il centro storico della cittadina realizzati in varie fasi tra il XVI e XVII ° secolo molto importante è stata la scoperta degli arginelli.

L’opera idraulica degli arginelli venne iniziata nel XII secolo e completata nel periodo gonzaghesco grazie al loro sviluppo (circa 18 Km), cingono la maggior parte dell'attuale territorio comunale, divenendo un punto di osservazione privilegiato dei bellissimi centri abitati circostanti: la cittadina fortificata di Sabbioneta, le frazioni di Breda Cisoni, Ponteterra e l'abitato di Villa Pasquali. Percorrendo questi argini in modo particolare sul percorso di 11 km, i podisti hanno potuto apprezzare scorci naturalistici e architetture idrauliche del cinquecento con vari fossati che avevano all’epoca un doppio servizio, ruolo militare ed evitare inondazioni provenienti dai territori limitrofi, inoltre altra scoperta per i podisti un sistema viario di strade perfettamente dritte che tagliavano le campagne. E’ stata una giornata che ha fatto crescere tutti i partecipanti che in abbinamento con una salutare camminata hanno riscoperto le bellezze storiche di Sabbioneta.

Per quanto riguarda la cronaca sportiva tutto si è svolto regolarmente buona l’organizzazione che al termine ha voluto premiare i gruppi presenti con prodotti locali.

Dal comitato territoriale FIASP un plauso agli organizzatori con la speranza che questo evento sia il primo di una lunga serie dove sport cultura e storia vanno perfettamente a braccetto .

 

Paolo Zanetti

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Sabato 4 Giugno a Casaletto di Viadana MN la 43ª CAMINADA AVIS

 

Dopo due anni di stop forzato anche a Casaletto di Viadana grazie all’AVIS locale coordinati dall’inossidabile Mario Badalotti, è ripartito uno dei più longevi eventi del calendario FIASP Mantova la “43ª Caminada AVIS”. Centocinquanta le presenze hanno onorato e apprezzato il lavoro organizzativo di tutta l’associazione che all’interno della sagra paesana ha voluto inserire come consuetudine un momento sportivo.  Scarsa la partecipazione causa il pomeriggio afoso che ha tenuto lontano molti appassionati e molte famiglie della piccola frazione Viadanese.

Come da tradizione non è mancata la presenza, seppur ridotta rispetto le edizioni passate, dei giovanissimi che hanno vivacizzato il via dato puntualmente alle 19 da Badalotti. I tre percorsi da quello breve di 1,200 per le famiglie, quello medio di 6 e quello lungo di 12 km hanno indirizzato i presenti tra le campagne limitrofe il paese tra granoturco e coltivazioni di meloni tipico di questa zona. Tutto si è svolto regolarmente e al termine delle fatiche un sacchetto ristoro per tutti e un premio di partecipazione per i 15 gruppi presenti. Per la cronaca il trofeo in memoria di Luigi e Manuela Flisi è stato consegnato al gruppo ragazzi di Casaletto. Un arrivederci all’edizione 2023 con la speranza che la partecipazione sia più numerosa

Paolo Zanetti

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Domenica 19 Giugno 3ª PEDALABIKE Fra argini e valli - Belforte MN 

 

Domenica 19 giugno organizzata dal Circolo la Torre di Belforte si è svolto l’annuale ritrovo degli appassionati della Mountain Bike, cinquanta i partecipanti che si sono cimentati sui due percorsi di 12 e 24 Km e nel pieno rispetto del titolo dell’evento hanno indirizzato i ciclisti tra valli e argini del fiume Oglio. Tutto si è svolto regolarmente sotto l’occhio attento degli organizzatori e dei commissari FIASP, federazione che ha omologato l’evento. La giornata torrida ma ventilata ha leggermente aiutato i presenti che nonostante le fatiche del percorso hanno dato giudizi positivi all’organizzazione. Al termine per tutti un nutrito sacchetto ristoro con prodotti rigorosamente sigillati integratori e acqua e a conclusione un arrivederci per tutti all’edizione 2023.

Paolo Zanetti

           

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PASSATORE … e 31 …dice Gagliardi
(organizzatore della Marcia del Torrone di Cremona)

 

La ‘corsa’ è la base di ogni sport, il muoversi è la base della vita, è la competizione più democratica, in quanto ti trovi con l’operaio, l’ingegnere, l’avvocato e il primario ospedaliero, tutti lì a omaggiare un rito primordiale: muoversi per mantenere la salute, cioè, la ‘voglia’ di vita.
Gagliardi vuole essere chiamato solo ..podista, non maratoneta o ultra…anche se poi quelle cose lì le fa.
La 100 km del Passatore per ogni podista, è la Milan-S.Remo per ogni appassionato ciclista, anche se quest’ultima essendo riservata solo ai professionisti non può essere goduta da tutti come invece capita a noi podisti, questo perché il ciclismo, il calcio, i Gran Premi di auto e moto, tennis, pallacanestro e altri sport sono gestiti dal “business” per cui diventano esclusivi, mentre l’Atletica Leggera essendo ancora un’isola felice da ancora spazio allo Sport, alla passione, al coraggio …cioè a tutti.
Con l’edizione del 2022, alla 48^ Edizione della 100 Km del Passatore,Gagliardi Francesco, ha raggiunto la sua 31^ partecipazione e per la 31^ volta “IO C’ERO”. Poi nel 2020 e 21 ha vinto il Covid.
E’ con un genuino orgoglio che già nel 2019, mostra il bel piatto, in Piazza del Popolo a Faenza, che gli viene consegnato con la dicitura … per 30 Volte IO C’ERO.
Questo è un risultato che lo rende molto soddisfatto, perché dopo aver ricevuto i riconoscimenti delle 5 volte, 10 volte, 15 volte, 20 volte, 25 volte ricevere anche la 30 (per adess..) completa una collezione che pochi podisti possono dire di aver conseguito, in quanto il tutto è stato costruito e realizzato senza l’assillo del “tempo”.
Il tempo, questo conosciuto, ma anche sconosciuto parametro della nostra vita, condiziona giornal-mente la nostra esistenza, anche se negli ultimi decenni si è fatto sempre più incalzante e predatorio del nostro esistere.
Il camminare aiuta a vivere il tempo in maniera diversa, a prendersi il tempo, ad accettare i limiti di chi vive sulla terra, in definitiva a rassegnarsi ed accettarsi. A volte il cammino è una meta non tanto definita (anche se c’è un arrivo), ma anche la vita è un camminare senza conquistare sempre il e solo il traguardo. L’obiettivo della vita non è sempre essere dappertutto, arrivare dappertutto col rischio di non arrivare da nessuna parte.
Noi siamo solo alberi recenti di un bosco antico e quindi riscopriamo senso nei ritmi della natura. Dalla frequentazione della natura, però, ci arriva la serenità che consente il disincanto e l’emozione per le piccole grandi cose della vita. Questi significati del camminare sono collegati al concetto che abbiamo del tempo. Scadenza o opportunità?
Gli antichi greci avevano due parole per indicare il tempo: “Krònos” e “Kairòs”. Il tempo non era solo qualcosa da misurare con la clessidra, la meridiana e ora con l’orologio. Kronòs era il Dio mitologico crudele e padre del tempo; liberò i suoi fratelli dal corpo della terra in cui Urano (suo padre) li aveva cacciati, ma, per paura di avere un successore maschio, divorò tutti i suoi figli ma la sorella Rhea salvò solo il più piccolo, Zeus. Questi poi sconfisse il padre Kronòs e governò dall’Olimpo il destino degli uomini. Anche noi, nella nostra vita quotidiana, vediamo che nulla riesce a sbocciare in un tempo calcolato con il cronometro e segnato da scadenze. I figli non possono essere serrati nella camicia forzata di Kronòs che è tiranno e non genera fecondità e qualcosa di duraturo.
Kairòs invece indica il momento giusto, l’occasione, l’opportunità vantaggiosa, la giusta misura.


I Greci lo raffiguravano con le ali ai piedi (come il nostro marchio Fiasp, marce Non Competitive), che procede in punta di piedi e tiene in equilibrio una bilancia. Volevano far capire che si deve cogliere l’occasione al momento opportuno. L’istante è fugace, ma una volta passato non può più essere recuperato. E’ necessario quindi coglierlo al volo (il Carpe diem dei Romani, … cogli l’attimo).
Infatti il tempo è uno dei tre gesti che non si possono recuperare. 1= la pietra quando l’hai lanciata. 2= la parola quando l’hai proferita. 3= il tempo quando l’hai perso …e l’occasione è sfumata.
Tutti noi veniamo dal passato, con tutti i nostri problemi, ma ogni momento possiamo incominciare sempre di nuovo. Non è mai troppo tardi per un nuovo inizio, il tempo che inizia ora non è ancora consumato. Ma per vivere il tempo reale e gustarlo, per camminare disincantati ed emozionati, servono pazienza, costanza e perseveranza. Essere passisti non velocisti. La pazienza è la virtù dei vecchi, ma i giovani dovrebbero anticiparla. Non è di moda camminare, parlare, perché viviamo in un mondo impaziente, in tempi frenetici ed essere sempre al corrente. Le possibilità sono tante ma la vita è breve; così siamo sovraccupati e pressati dalle scadenze, dalla velocità a raggiungere i traguardi più o meno immaginari e non necessari. Non si ha più tempo di attendere. Riusciamo a fare molte cose, ma poche lasciamo che crescano da sole. Tanti giovani non vivono, quando stanno con gli altri guardano il loro smartphone, si distraggono, la pubblicità li sommerge, il mondo digitale li domina, sono sempre collegati agli apparecchi come i malati in una sala di rianimazione. Invece di guardare e soddisfarsi della visione, fotografano; invece di riflettere su se stessi … si fanno selfie, sono sempre in fuga dal loro vuoto interiore, non hanno pazienza per capirsi in profondità sul senso della loro vita, forse proprio loro hanno più bisogno di camminare, di pensare camminando, di progettare camminando …
Pensando alle nostre marce, quelle che tempo fa crearono lo spirito Fiasp – la Marciaeuropa, le Giornate Virgiliane, la Tre giorni di Portogruaro, la 307, I Forti dei 7 comuni, la Due giorni di Pavia, Gonars, Foglizzo, la 10 ore di Cambonino a Cremona – costringevano i podisti a “stare assieme” per diverse ore o diverse giornate. Allora ci si poteva: parlare, conoscere, discutere dei problemi della vita, e così si creavano amicizie vere che durano tutt’ora; … questo è il vero spirito Non Competitivo.
Oggi invece tutti abbiamo fretta, ci si lamenta anche se la premiazione dei Gruppi viene fatta alle 10,10 invece delle 10; come se tutti dovessimo rincorrere la vita invece di viverla.
Vedo molti podisti che vivono il “tempo” della marcia … di fretta, correndo sempre come nelle corse Fidal, cioè vivono solo il tempo Kronòs, quello che è sull’altare di ogni corsa competitiva, venerato come un Dio che ci condiziona anche nei momenti ludici, e, che invece di apportarci benessere ci crea solo stress, quello della prestazione fine a se stessa.
Nelle nostre manifestazioni invece, si favorisce si la socialità ma questa deve essere perseguita con più caparbietà, … secondo mé la Fiasp dovrebbe favorire ed incentivare le manifestazioni lunghe, di diverse ore, dove si creano i “globuli rossi Fiasp” … quelli lenti del passista, del Dio Kairòs, altrimenti saremo sempre dominati dai “globuli rossi Fidal” … quelli del velocista, del Dio Kronòs, caratterizzati solo dalla prestazione atletica per valorizzare la forza fisica.
A differenza del passato ora abbiamo tanti Percorsi Circolari, (dal Trentino alla Sicilia) e senza inventare nulla di nuovo, perché non trasformarli per un giorno in una manifestazione ripetitiva?
…Come ho fatto io con la 10 ore del Cambonino, che non erano altro che i 10 km della Sperlonga.
Si deve ricreare cioè la nostra vera identità di non competitivi, … è solo avendo seguito questa mia impostazione ludico-motoria che sono riuscito a “fare 31 Passatore”, se avessi inseguito il “tempo della prestazione” mi sarei accontentato solo di qualche partecipazione perché poi, … non sarei più riuscito negli anni a migliorare il mio tempo precedente, ma io non ho mai inseguito sull’altare del tempo solo la prestazione, ma ho inseguito la mia soddisfazione di esserci e di riuscirci, per me, non per gli altri … perché il “tempo” serve solo a dimostrare agli altri la mia forza, si corre per gli altri non per la nostra vita, per la nostra autostima e per la nostra soddisfazione di fare “una cosa” che ci piace, che ci soddisfa, che ci appaga.


Si deve inventare cioè qualcosa che non corra sempre, come le notizie dello smatphone, e in questa impostazione gli attori principali devono essere principalmente i bambini, che sono loro il nostro futuro, noi quello che potevamo dare lo abbiamo già dato, però ora si deve creare l’umus dove devono crescere le nuove piantine se si vuole che il bosco delle “passeggiate in compagnia” non inaridisca e si desertifichi poi troppo in fretta, in quanto questa considerazione non è poi tanto peregrina.
Scusate di questa mio sfogo, magari prolisso, ma mi sentivo di comunicare questo pensiero, (della fretta) che vedo troppo spesso realizzato il tutte le manifestazioni, competitive e non.
Domande: Facendo queste ultramaratone non ti sei mai…
1= Trovato in profonda crisi? Certo, la prima grande crisi l’ho vissuta alla 307, (ho trovato il volantino della corsa alla partenza della Piacenza-Chiavari nel ’88 un’altra corsetta di 132 km) una manifestazione di 337 km da fare in 8 giorni (media 42,2 km al giorno) consecutivi, nel 1988 in Friuli per la commemorazione del 70^ anniversario della fine della 1^ Guerra Mondiale, con tirate per es. da Sappada (dalla sorgente del Piave) a Perrarolo di 58 km e il giorno dopo giù fino a Vittorio Veneto di 64 km, fino all’arrivo. In quell’occasione molti eravamo in crisi più per le vesciche ai piedi, e per l’acido lattico accumulato che non veniva smaltito di notte per il giorno dopo, fino all’arrivo a Noventa di Piave. La mia partecipazione è stata automatica quando ho visto il volantino perché riportava: Portiamo tutti assieme un fiore agli eroi sconosciuti (fra questi c’era un mio zio nemmeno vent’enne) e proprio in suo ricordo che io porto il suo nome, e non ho potuto non omaggiarlo con la mia presenza, perché proprio con il suo sacrificio, e di altri, che noi godiamo oggi inconsapevolmente di libertà e benessere.
Un’altra dura esperienza è stata la 3^ partecipazione alla Abbots Way (Via degli Abati) da Pontremoli (SP) a Bobbio (PC) km 125 con 5550 mt + edizione 2011 caratterizzata da temporali continui.
2= Hai mai avuto paura? Sì, durante la prima trasferta alla 100 km dei Gladiatori a S.Maria Capua Vetere, nel 1991, che al 60^ km circa siamo stati investiti da un uragano di pioggia e ci siamo dovuti accovacciare in un fosso (pieno d’acqua) e far passare la furia della natura per poi proseguire, infatti raggiunto il ristoro ai 75 km (un oratorio) che era pieno di partecipanti solo io e il nonno (Giannino di Portogruaro) abbiamo avuto il coraggio di continuare fino all’arrivo, però ne abbiamo superati 28 in un colpo solo, naturalmente arrivando ultimi 73^ e 74^ (più della metà si sono ritirati).
3= Non hai mai rinunciato all’arrivo per aiutare un altro? Sì! Sia alla nostra esperienza dei Gladiatori nel 1992, quando un nostro podista è stato investito da due ragazzi in moto all’altezza del ponte di Annibale che avevano impennato, perdendo il controllo della moto investendo Mario circa 50 mt dietro di me e mia moglie, rompendogli una gamba, per fortuna avevamo la nostra auto di assistenza vicino e lo abbiamo trasportato subito all’ospedale di Capua, per il gesso (poi una trafila incredibile, che nemmeno in Africa succede, siamo riusciti a portarlo fuori il giorno dopo per riportarlo a casa), e un’altra volta alla Montagnana (la 100 km del Veneto) nel 1994, quando un mio amico di Ivrea si è sentito molto male nell’ultima salita di un irto …molto irto Colle e all’88^ km ho fermato un’auto di passaggio per portarlo all’ospedale di Vicenza.
4= Qual è la più bella? Sicuramente la TA-JU-TA, una Marcia di 72,5 km che partiva da Tarcento, si scollinava in Jugoslavia (attraverso un passo militare) si proseguiva costeggiando il fiome Sòca (il nostro Tagliamento) fino al 60^ km circa per poi avventurarci nella salita del Predil (circa 900 mt secchi di dislivello) per poi rientrare il Italia a Tarvisio, altro che 100!! Una manifestazione che ho fatto il 1989 e 90, poi c’è stata la creazione della Slovenia e abbiamo fatta l’ultima nel 1993.

La corsa e il cammino è un recupero delle nostre radici vitali, un ritorno al grembo, è in osmosi con il mondo, attraverso il ritmo del proprio passo e un restituirsi ad esso devotamente … proprio in punta di piedi, accarezzando il suolo con un movimento ritmico, rispettoso e delicato.
Francesco Gagliardi

 

 

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A San Michele in Bosco momenti di sport e di ricordo 


Domenica 26 Giugno 2022 nella piccola frazione di Marcaria si è svolta grazie all’impegno assiduo del coordinatore Paolo Regattieri della sua famiglia e dell’AVIS locale la 32ª ”Caminada in Sl’arsan ad San Michel “ Memorial Angelo Regattieri.
Duecentocinquanta le presenze che hanno voluto onorare e ricordare la figura del Presidentissimo scomparso improvvisamente alcuni anni fa. Per la cronaca sportiva nonostante la mattinata torrida i partecipanti hanno potuto scegliere due percorsi di 6 e 12 Km tracciati tra le campagne e gli argini del fiume Oglio da dove si poteva notare la problematica che colpisce attualmente molti fiumi ,la mancanza della materia prima l’acqua. Fortunatamente tutto si è svolto regolarmente nel pieno rispetto del protocollo anti covid e per tutti bevande fresche e sacchetto ristoro preparati con cura dall’organizzazione. Al termine dell’evento e alla presenza della famiglia Regattieri sono stati premiati i rappresentanti dei quattordici gruppi che con la loro partecipazione hanno onorato la giornata del ricordo.
Il ricordo non si è limitato solo alla mattinata sportiva ,ma voluto fortemente dal comitato territoriale FIASP di Mantova e grazie alla disponibilità del parroco Don Angiolino Rocco i presenti hanno potuto partecipare a un momento religioso , una messa a ricordo di tutti gli amici podisti che ci hanno lasciati anche purtroppo causa questa pandemia.
Per l’occasione non si è voluto fare un elenco di nomi con il rischio di dimenticare qualche amico ma si è voluto fare un ricordo comune , toccante l’omelia di Don Angiolino che ha ricordato tutti e in modo particolare un accenno ad Angelo Regattieri suo parrocchiano e amico . Al termine della cerimonia religiosa la famiglia Regattieri ha voluto offrire un rinfresco per tutti i partecipanti seguendo lo spirito e i principi di aggregazione che ha lasciato in eredità il nostro Presidentissimo Angelo. Per tutti è stata una giornata di sport , ricordo e riflessione sulle problematiche che hanno colpito la nostra società in questo momento . Un arrivederci a tutti alla 33^ edizione 2023 !!

 Zanetti Paolo

 

              

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